Rejane Alves de Souza, madre di nove figli e nonna di dodici nipoti, ha ricevuto nel 2023 le chiavi di una casa che rompe gli schemi tradizionali del mercato immobiliare brasiliano: le pareti sono realizzate interamente con blocchi di plastica riciclata. La dimora, situata a Porto de Areia, una comunità di Carapicuíba nello stato di São Paulo, è stata eretta in appena 15 ore, dimostrando la fattibilità di un metodo di costruzione rapido e sostenibile.
Un progetto pilota con ambizioni nazionali
La casa è il risultato di un progetto pilota dell’ONG TETO Brasil, che ha annunciato l’intenzione di realizzare fino a 1 000 abitazioni con la stessa tecnica. Ogni unità è progettata per mantenere fuori dall’ambiente circa due tonnellate di plastica, sostituendo le tradizionali baracche di tela e legno in cui vivono molte famiglie povere. In questo modo si colpiscono due problemi: la carenza di abitazioni dignitose e l’inquinamento da plastica.
Caratteristiche tecniche dell’abitazione
L’unità abitativa copre 27 metri quadrati e comprende tre ambienti, incluso un bagno, impianti elettrici e idraulici. TETO la definisce la versione più sostenibile del suo progetto “Vivienda Semilla”, lanciato all’inizio del 2023.
- I blocchi di plastica sono stati sviluppati da Fuplastic e si incastrano come mattoncini Lego, senza necessità di malta.
- Il tetto è realizzato con cartone riciclato proveniente da confezioni di latte, succhi e dentifricio.
- La casa è dotata di pannelli solari e di un sistema di raccolta dell’acqua piovana.
- L’ONG Biosanitation ha installato un biodigestore per il trattamento delle acque reflue e una trincea di infiltrazione.
- Le tubature e i condotti sono stati forniti da Amanco Wavin, i cui dipendenti hanno partecipato come volontari all’installazione.
Chi ha ricevuto le chiavi
Secondo le dichiarazioni della ONG, Rejane ha perso il lavoro a causa di una artrosi alla parte bassa della schiena, costringendola a trasferirsi a Porto de Areia. Dopo aver superato un cancro, la nuova abitazione le offre stabilità per curare la propria salute e quella del figlio più giovane, vittima di bullismo a scuola per vivere nella baracca più precaria del quartiere. Rejane ha partecipato attivamente alla costruzione della casa.
Risposta alle emergenze climatiche
Il direttore di TETO a São Paulo, Lucas Borges, ha spiegato che le favelas sono tra le aree più vulnerabili alla crisi climatica, con frequenti inondazioni e piogge intense. La casa modulare è concepita per offrire una soluzione rapida a queste sfide, fornendo un rifugio sicuro e sostenibile.
Come funzionano i blocchi di plastica
Il CEO di Fuplastic, Bruno Frederico, architetto, ha descritto al portale brasiliano Abecip il processo di produzione: i blocchi vengono stampati iniettando polietilene riciclato in stampi. La plastica proviene da cooperative di riciclo e il costo finale è comparabile a quello dei mattoni tradizionali. Ogni 50 metri quadrati di costruzione rimuovono circa 2,5 tonnellate di plastica dall’ambiente. I blocchi, essendo cavi, favoriscono la circolazione dell’aria, mantenendo le abitazioni più fresche rispetto ai mattoni di argilla.
Design modulare e versatilità
Il design modulare permette di configurare la casa a forma di L, a vagone o quadrata, adattandosi ai lotti stretti tipici delle favelas. Inoltre, la struttura è smontabile senza generare detriti, consentendo il riutilizzo o il riciclo dei blocchi per future costruzioni.
Prospettive future e dimostrazioni
Nel 2024, un modello di 54 metri quadrati composto da 4 900 blocchi è stato esposto nel centro di São Paulo durante il festival “Cidade do Futuro”. L’installazione è stata montata e smontata in poche ore e rivestita con pannelli di gesso per assomigliare a una parete tradizionale. Fuplastic ha proposto una partnership con la CDHU, l’agenzia abitativa di São Paulo, per utilizzare la tecnologia nella costruzione di abitazioni sociali permanenti.
